Kell è uno degli ultimi maghi rimasti della specie degli Antari ed è capace di viaggiare tra universi paralleli e diverse versioni della stessa città: Londra. Ci sono infatti la Rossa, la Bianca, la Grigia e la Nera, dove accadono cose diverse in epoche differenti. Kell è cresciuto ad Arnes, nella Londra Rossa, e ufficialmente è un ambasciatore al servizio dell'Impero Maresh, in viaggio alla corte di Giorgio iii nella Londra Bianca, la più noiosa delle versioni di Londra, quella senza alcuna magia. Kell in verità è un fuorilegge: aiuta illegalmente le persone a vedere anche solo piccoli scorci di realtà che non potrebbero mai vedere. Si tratta di un hobby molto rischioso, però, e adesso Kell comincia a rendersene conto. Dopo un'operazione di trasporto illegale andata storta, Kell fugge nella Londra Grigia e si imbatte in Delilah, una strana ragazza che prima lo deruba, poi lo salva da un nemico mortale e infine lo costringe a seguirla in una nuova avventura. Ma la magia è un gioco pericoloso e se si vuole continuare a giocare prima di tutto bisogna imparare a sopravvivere...
Inizierei questo post con una precisazione: questo post contiene SPOILER
Se siete arrivati fin qui attraverso Instagram, sapete già quanta fatica io abbia fatto a trattenermi per evitare un eccesso di fangirling che sarebbe comunque stato pienamente meritato.
Se siete arrivati fin qui attraverso Instagram, sapete già quanta fatica io abbia fatto a trattenermi per evitare un eccesso di fangirling che sarebbe comunque stato pienamente meritato.
Una delle poche trilogie fantasy che ho davvero apprezzato in questi ultimi anni è finita e adesso non ci sarà più nessun libro da aspettare. Nessun libro in cui sperare che Rhy non finisca male di nuovo o che Kell non faccia qualcosa di stupido.
Spero di dimenticarmi buona parte della trama in poco tempo, in modo da poter ricominciare da capo.
Ma veniamo a noi: ho cominciato Dark, l'ultimo volume della saga, il primo marzo. Non eravamo ancora chiusi in casa, quindi io comincio tutta tranquilla la lettura di questo ultimo pezzo di universo.
Poi arriva la quarantena, e io smetto di leggere.
Smetto di leggere in generale, perché sento come se non riuscissi più a dare uno spazio alla lettura, e smetto di leggere in particolare questo libro perché l'ultimo villain mi ha fatto salire un'ansia che se mai mi fosse venuto in mente di ricominciare a leggere, subito avrei trovato qualcos'altro da fare.
Un villain degno di questo nome, quindi.
Grazie, Victoria.
Le cose che più ho apprezzato di questi libri sono:
- Delilah Bard. Finalmente una protagonista femminile che mi sta simpatica nonostante sia un po' una faccio tutto io. Credo di essermi innamorata subito di lei per il suo caratterino un po' arrogante, tipico di tutti gli uomini che mi piacciono - sulla carta. Dal vivo non li sopporto. Delilah: sei riuscita a starmi simpatica sempre, tranne per una decina di pagine nel terzo. Ma è passata. Brava ragazza.
- Kell. Se non fosse assurdo chiamerei così mio figlio. Ma visto che è assurdo, mi limiterò a chiamare come te ogni singolo personaggio che si muove nelle storie che mi racconto nella mia testa per passare il tempo.
- Rhy e Alucard. Siete così carini che alla fine di tutto non riuscivo a ragionare e tifavo solo per voi due, anche se il mondo stava andando a pezzi e c'erano cose più importanti su cui concentrarsi.
- Holland. La bravura di uno scrittore è generare in te sentimenti contrastanti. Con te li ho passati tutti, ho imparato dei nuovo aggettivi pur di sincerarmi di fare il giro completo. Tu sei stato la sorpresa più bella.
C'è un concetto, nascosto nel terzo libro, che porterò con me per sempre, visto che è una delle mie massime di vita in generale: il fatto che la famiglia sia quella che ti accoglie, non necessariamente quella che ti mette al mondo.
E Victoria Schwab ce lo dice in un modo così delicato che si rischia quasi di passare avanti senza guardare, presi dal racconto. Ma è il messaggio più bello che si possa desiderare da un libro. Perché non importa quale sia la tua storia, questo è valido sempre.
Se vi capitano tra le mani, leggete questi libri.
Meritano davvero.
